a cura di Silvana Caffaro Rore

Fondazione Alfredo
d'Andrade
1997-2005


© Edizioni Lybra Immagine 2005

Pagine 80
Oltre 200 ill. b/n e colore
Formato 21,5x26
Brossura con patelle

Isbn 88-8223-079-1
Euro 20,00


L'opera e la figura di Alfredo d'Andrade, con la sua storia e le sue architetture, il suo essere insieme artista, architetto e viaggiatore, non rappresenta solo un patrimonio espositivo da diffondere, anche con mostre temporanee, ma un'ereditą culturale da studiare e riscoprire.
Questo libro documenta le attivitą e le iniziative della Fondazione Alfredo d'Andrade: il museo d'Andrade e il carattere propositivo della Fondazione a lui intitolata si collocano in un contesto che supera i limiti dello spazio museale, consentendo la realizzazione di un percorso culturale e la messa a punto di una mappa degli itinerari, nell'intento di costruire un'intesa, un dialogo, una complicitą tra il museo, il territorio e i visitatori.
Completa le iniziative della Fondazione il Centro Studi, una struttura permanente con finalitą didattiche che non vuole rinunciare ad una natura sperimentale e accetta il suo essere laboratorio di ricerca e di proposta nell'ambito di una convenzione con il Politecnico di Milano, con il quale sta lavorando alla stesura di una mappa dei luoghi e delle opere di d'Andrade. Un osservatorio scientifico, al quale partecipano esponenti del mondo accademico e istituzionale, alimenterą questo proposito con un lavoro di approfondimento di temi interdisciplinari: architettura, arti figurative, multimedialitą.
(Giuliano Corti]

Alfredo d'Andrade (Lisbona 1839 - Genova 1915 )

Pittore, architetto, archeologo. Di origine portoghese ma naturalizzato italiano, studia all'Accademia linguistica di Genova e, conosciuto il Fontanesi, si dedica dapprincipio alla pittura di paesaggio. Tratto distintivo della sua opera č la passione, che condivide con i pittori della "scuola di Rivara", per il fascino dei panorami del Canavese e della Valle d'Aosta e l'interesse per la vita ed il costume e l'architettura del Medioevo feudale e cavalleresco.
Inizia la sua esperienza di architetto restaurando i castelli di Rivara nel Canavese e di Tagliolo. Vero pioniere nel campo della tutela del patrimonio artistico, si occupa tra gli altri dei restauri della Rocca di Verres, della Sagra di S.Michele in Val di Susa, del Priorato di S.Orso ad Aosta, del castello di Fenis e di quello di Pavone.
Del 1884 č la costruzione del borgo medioevale nel parco del Valentino a Torino.